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giovedì 20 novembre 2008

Tangenti :che passione !!


La corruzione è il vero dramma di questo paese,la questione morale è ormai diventata una cosa rara.
Chissà se dietro a tutti questi voltagabbana e promesse elettorali alla pinocchio dei sindaci di Tarquinia,S.Marinella, Tolfa,Allumiere e in primis Civitavecchia,del presidente Marrazzo,dei...dei....la questione morale trionferà?
Intanto gurdiamo cosa succede a Brindisi sul traffico losco intorno al carbone

Brindisi, 20/11/2008

Carbone e tangenti: richieste condanne per 25 imputati



Si è tenuta nel pomeriggio di ieri l'udienza per la requisitoria finale della Pubblica accusa al processo sulle presunte mazzette pagate per gli appalti e lo scarico del carbone a Brindisi.
I Magistrati titolari dell'inchiesta, Adele Ferraro e Giuseppe De Nozza, hanno presentato richiesta di condanna per 25 dei 26 indagati a vario titolo, prosciolto Giovanni Di Bella per non aver commesso il fatto.

Nel processo lo scorso aprile era già stato assolto Nicola Frugis, mentre l'ex Sindaco Giovanni Antonino era stato condannato a 3 anni e 6 mesi nel 2005. All'epoca fu condannato anche Massimo Ercolani ad 1 anno e 6 mesi così come l'ex Presidente del Consiglio comunale Ermanno Pierri condannato a 2 anni

L'impianto accusatorio confermerebbe l'esistenza di un sistema di mazzette per l'aggiudicazione di appalti sul business del carbone, un sistema impregnato di corruzione e concussione.

Queste le richieste dei PM alla Seconda Sezione Penale, Presidente il Giudice Gabriele Perna:
4 anni e 8 mesi: Marco Pezzuto
4 anni e 6 mesi: Luca Scagliarini
3 anni e 10 mesi: Biagio Pascali
3 anni e 8 mesi: Rocco Errico
3 anni e 2 mesi: Carmine Di Pietrangelo
2 anni e 8 mesi: Stefano Barletta, Teodoro Marinelli
2 anni e 3 mesi: Nicola Siccardi
2 anni e 2 mesi: Luigi De Michele, Franco Leoci
1 anno e 2 mesi: Marco Bertolin, Fabrizio Criscuolo, Fabrizio Vezzani
12 mesi: Luana Cosmai, Fabio Lacinio, Antonio Rizzo, Carlo Cioffi, Alfonso Gallo, Mario Scioscioli, Gerardo Vero, Giuseppe Vero
11 mesi: Giuseppe Marchionna
8 mesi: Alfonso Gallo
6 mesi: Antonio D'Oriano, Giuseppe Roma

Da Oggi le arringhe difensive, la sentenza è prevista per la fine di gennaio 2009.

mercoledì 19 novembre 2008

CARBONE: LETTERA DENUNCIA DEI COMITATI




Centrale a carbone di Civitavecchia: i comitati dei cittadini denunciano la mancata partecipazione del pubblico al procedimento AIA e la non riduzione del 30% di emissioni dovuta da ENEL spa.

I rappresentanti dei comitati dei vari comuni inquinati dalle centrali, riuniti nel Movimento No Coke Alto Lazio, ed il Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia hanno denunciato, con una lettera aperta ai Ministeri Ambiente e Sviluppo Economico ed agli enti locali, il mancato rispetto della partecipazione del pubblico al procedimento di AIA per la centrale ENEL di TVN, opportunità che la legge europea ha voluto dare alle istituzioni e ai comitati dei cittadini come strumento di democrazia e partecipazione con lo scopo di tutelare il territorio e gli abitanti delle comunità limitrofe. I cittadini, nella lettera, evidenziano anche “il mancato impegno alla riduzione del 30% dei limiti di emissioni, come formalmente assunto dalla società ENEL verso il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed i Comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere. Chiedono con forza alle istituzioni di farsi garanti di quanto previsto nel provvedimento finale del Ministero dello Sviluppo Economico emesso ad esito della verifica della conferenza dei servizi e degli accordi da loro stesse sottoscritti. La riduzione delle emissioni non cambia la pericolosità dell' impianto, -sottolineano i cittadini - ma l'impegno disatteso dalla società elettrica rappresenta un’ ulteriore dimostrazione dell’arroganza con cui l’Ente Energetico si rapporta con le popolazioni, il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Altrettanto grave è l’assenza di reazione dei rappresentanti degli Enti locali, firmatari degli accordi con Enel, al mancato rispetto degli impegni assunti in tale sede; reazione che maliziosamente pensiamo sarebbe stata di ben altro segno se l’impegno non rispettato fosse stato quello economico. La definitiva resa dei primi cittadini a tutelare la salute delle popolazioni rappresenterebbe un danno immediato ed irreversibile per questa terra. Siamo certi che con il vostro silenzio sulle questioni rappresentate non vorrete rendervi complici dell’ennesimo sopruso nell’iter autorizzativo di TVN che, naturalmente, sarà nostra cura evidenziare nelle opportune sedi giudiziarie nazionali ed europee. Convinceteci – concludono- che non avete svenduto la nostra terra, la nostra salute e le nostre stesse vite per quattro sporchi denari.”

lunedì 10 novembre 2008

CIVITAVECCHIA, ARRIVA IL CARBONE. I CITTADINI AL PD: NON ALZATE LA VOCE PER ALZARE IL PREZZO




L’atto diabolico di bruciare il carbone: al PD di Civitavecchia i cittadini chiedono di non fare come i tanti che hanno alzato la voce e poi s’è capito che alzavano il prezzo delle compensazioni
A Civitavecchia il Partito Democratico ha denunciato pubblicamente la movimentazione abusiva di 8.000 tonnellate di carbone, destinate alla centrale Enel in costruzione a Torre Valdaliga Nord dove sono state trasportate con una procedura non autorizzata. In una terra in cui mafia-ndrangheta-camorra dilagano, c'è chi può senza impedimenti. Niente ha fatto “Sciaboletta” (nomignolo di Scaiola), troppo preso dai suoi interessi immobiliari in Liguria e niente hanno fatto le istituzioni che in tempi recenti hanno deliberato che la VIA della centrale è “lacunosa e anomala” e che trascura l'effetto letale del carbone cumulato all'inquinamento delle altre centrali del polo energetico Civitavecchia-Montalto. Tutti hanno alzato il prezzo sfruttando il lavoro instancabile di movimenti e comitati e si sono accomodati ad aspettare i resti, chi sopra e chi sotto il tavolo.
Nella sostanza non cambia molto che il carbone arrivi con il camion o via nastro. Il vero illecito a cui le istituzioni (Ministeri, Regione, Provincia di Roma e Comuni cooptati), danno copertura è l'atto diabolico di bruciare carbone a Torre Nord. La denuncia del PD di Civitavecchia fa riferimento al sistema di monitoraggio e controllo. Il PD ha ben ragione di avere paura se Enel, come accade per il riesame dell'AIA, può decidere da sola a quale legge riferire i limiti emissivi della centrale a carbone. È un comportamento fotocopia di quello tenuto attuando lo scarico senza rispettare la legge; ma chi s'è prostituito e non difende più questo territorio non ha tempo o voglia di accorgersene. Per incastrare Enel basterebbe leggere il documento “da brividi” che ha presentato per il riesame dell'AIA. consultabile al sito www.minambiente.it.
Al PD di Civitavecchia chiediamo di non fermarsi, di far seguire alle parole una denuncia alla magistratura e di non fare come i tanti che hanno alzato la voce negli ultimi anni, poi s'è capito che stavano alzando il prezzo.

Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia