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mercoledì 18 marzo 2009

Festa della Primavera di Capalbio


ITALIA NOSTRA Toscana - ITALIA NOSTA lazio - ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MAREMMA –
MEDICI PERL'AMBIENTE-comitato no CORRIDOIO ROMA-LATINA

Caro Amico,
Come ben saprai la nostra terra, la MAREMMA, ed in particolare i comuni della costa: da Grosseto a Civitavecchia sono minacciati da uno stravolgimento senza pari: l’Autostrada, la centrale a carbone di Civitavecchia e la probabile riattivazione della centrale nucleare di Montalto di Castro. A sud di Roma la stessa situazione si sta ripetendo con l’Autostrada Roma-Latina.
Entrambi creano un serio problema agli abitanti delle zone su cui insistono minacciando di distruggere, oltre l’ambiente, l’economia locale fatta di agricoltura e turismo.
L’Autostrada che attraverserà il territorio toscano solo nel Comune di Capalbio distruggerà circa 83 unità poderali fra cui, probabilmente, la tua o quella di un amico-agricoltore del territorio pontino!!!!

Lo sai cosa comporta questo?

Il solo attraversamento della tua proprietà renderà antieconomica la coltivazione del fondo diviso da questo mostro d’asfalto e che resterà incolto.
Svaluterà completamente la tua proprietà che non riavrà mai più i valori fondiari di oggi grazie al turismo di qualità della zona. Lo stesso danno lo subiranno i tuoi confinanti che, tra l’altro, non percepiranno alcuna indennità.
Circa 40 abitazioni e fabbricati rurali saranno travolti e distrutti da questo mostro.
Ti diranno che sarai indennizzato! Sappi che il valore del terreno interessato o dei fabbricati non è quello di mercato ma quello determinato dalla Commissione Provinciale per gli espropri che li calcola sulla media dei valori provinciali. Tale indennità è gravata dal 20% di prelievi fiscale.
Si rischia che nel caso di CAPALBIO si perda quell’unicità che oggi la fa tanto richiesta. Ma lo stesso vale per la riserva naturale di Decima-Malafede nel Lazio che verrà completamente attraversata dalla nuova autostrada.

Parlano che porterà lavoro! Ma ti sei chiesto a chi?

Noi di Italia Nostra e del Comitato AMICI DELLA MAREMMA e del Comitato No Corridoio Roma-Latina ci stiamo opponendo a questo scempio che sembra aver appiattito le coscienze a favore dei poteri politici forti e dei loro comitati d’affari.

Per meglio informarti Ti invitiamo a partecipare alla nostra manifestazione

FESTA DI PRIMAVERA

indetta a CAPALBIO – Borgo Carige, Sala Tirrena, per il giorno 21 Marzo p.v. ore 9,30 e seguenti, nella quale ti saranno fornite tutte le informazioni e spiegazioni necessarie per farti affrontare questo difficile momento.

Trascorrerai una giornata serena, fra amici che hanno i tuoi stessi problemi, ascoltando musica fatta da gruppi di giovani locali per esorcizzare questo scempio.
Non sei solo nella lotta. Gli amici dei comitati, da Grosseto a Civitavecchia, da Roma a Latina, si oppongono a questa lotta con te.

Nel TUO INTERESSE vieni e partecipa. Ti aspettimo!

ITALIA NOSTRA e L’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MAREMMA
INVITANO TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA
FESTA DI PRIMAVERA
CAPALBIO – BORGO CARIGE

21 MARZO 2009

PROGRAMMA

Ore 10.00 Presso la Sala Tirreno Convegno sul tema CAMBIAMO STRADA – No all’autostrada, adeguiamo l’Aurelia
Intervengono:
- Luigino Ambrosini: Problematiche legate agli espropri.
- Prof. Gianni Mattioli: la storia del mancato adeguamento dell’Aurelia.
- Dott.ssa Sofia Rosati, oncologa.
- Dott. Gianni Ghirga, pediatra
Partecipano:
- Furio Colombo
- Claudio Petruccioli
- Paolo Berdini
- Gualtiero Alunni
– Presidente Comitato“NO CORRIDOIO“ Pontino
Coordina i lavori Nicola Caracciolo

Dalle ore 13,00 Assaggi di prodotti tipici della Maremma con musica dal vivo nella Piazza di Borgo Carige offerta da Gruppi Musicali locali.

Dalle 16.00 Gli sbandieratori di CAPALBIO e giochi per i più piccoli allieteranno la giornata.

Gli esperti durante il pomeriggio rimarranno a disposizione nella Sala Tirreno per rispondere alle domande dei Cittadini.

Nella stessa Sala sarà allestita una mostra fotografica intitolata C’era una volta la Maremma

Per info 328-2020157

mercoledì 11 febbraio 2009

Ritorna INFORMIAMOCI


INOLTRE VERRA' PRESENTATO NEL CORSO DELL'APPUNTAMENTO L'ESPOSTO CHE I MEDICI HANNNO FATTO PER IL MANCATO RILEVAMENTO DELL'OZONO.
A seguito dell'esposto in procura dei medici sul mancato rilevamento dell'ozono a Civitavecchia,che invece l'osservatorio ambientale avrebbe dovuto rilevare,inviamo a tutti il modello da inviare a titolo personale alla commissione europea.
Le leggi Europee devono essere rispettate, in Italia, così come in tutti gli stati membri.
Leggete bene, le motivazioni, se potete inviatelo come stiamo facendo noi.
E' vergognoso che i sindaci del nostro comprensorio, si siano solo occupati di prendere i soldi da Enel, negli accordi non vi è neanche un punto fermo per la tutela della salute.
L'osservatorio ambientale è una farsa, andate a vedere se riuscite ad avere i dati delle centraline, oppure se riuscite a sapere dove sono. www.osservatorioambientale.org
Vergogna.
Non credevo fosse possibile, che un sindaco potesse anteporre la sua ignoranza alla salute della popolazione, bambini compresi, anziani compresi, malati compresi.
Vergogna.
L'osservatorio ambientale verrà portato a Tarquinia???
Questa è la tutela a cui si riferiscono i medici del consiglio comunale di Tarquinia che hanno votato gli accordi con Enel.
Quante denunce dovranno arrivare in procura prima che si rendano conto, che è tutto sbagliato??
Vergogna.



RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO


Cognome e nome del denunciante:

Cittadinanza:
ITALIANA
Indirizzo o sede sociale:

Telefono/fax/posta elettronica:

Stato membro od organismo pubblico che, secondo il denunciante, non ha ottemperato al diritto comunitario:
ITALIA

Descrizione circostanziata dei fatti contestati:
- il Comune di Civitavecchia, con delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 521 del 14/02/1995, risulta inserito tra le aree a rischio di inquinamento per la presenza di tre centrali elettriche situate complessivamente entro un raggio di circa 15 km dalla città, un porto sede di intenso traffico navale ed il traffico stradale;
- nell’ottobre 2003 la Commissione Europea, in riferimento al reclamo presentato da comitati di cittadini, ha aperto una procedura di infrazione (2003/4497) nei confronti dell’Italia per cattiva applicazione delle direttive 96/62/CE e 92/72/CEE in relazione all’inquinamento dell’aria nella città di Civitavecchia. In particolare era stato contestato all’Italia di non misurare le concentrazioni di particelle PM10 nella zona di Civitavecchia e, conseguentemente, di non rendere disponibili al pubblico le informazioni relative alle concentrazioni di particelle PM10 nella stessa zona;
- a distanza di circa 6 anni i cittadini sono costretti a denunciare la stessa situazione per l’ozono.
- a seguito della richiesta all’ARPA LAZIO, da parte del Coordinamento Nazionale dei Medici per l’Ambiente e la Salute, di conoscere i livelli di ozono nel comprensorio di Civitavecchia è stato comunicato: “Con riferimento alla lettera del 20.01.2009 del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute (Sezione Lazio), acquisita dall’Unità amministrativa della scrivente Sezione provinciale di Arpa Lazio con prot. Entrata n.2099 del 27.01.2009, si rende noto che presso il comune di Civitavecchia è ubicata una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria, non dotata però dell’analizzatore per la determinazione dell’Ozono”;
CONSIDERATO
- che nel rispetto del Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 183, attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria, Gazzetta Ufficiale n. 171 del 23 luglio 2004 - Supplemento Ordinario n. 127, nel comprensorio di Civitavecchia l’ozono avrebbe dovuto e dovrebbe essere monitorizzato. I dati ottenuti sulle sue concentrazioni avrebbero dovuto e dovrebbero essere messi regolarmente a disposizione del pubblico.
CONSIDERATO INOLTRE
- che l’esposizione all’ozono, un inquinante secondario, provoca: respiro rapido e superficiale, irritazione delle vie respiratorie, tosse, spasmo bronchiale, riduzione della funzionalità polmonare, riacutizzazione dell’asma, riduzione della capacità del sistema immunitario nel combattere le infezioni batteriche, riduzione della performance atletica, congiuntivite, nascite premature, neonati di basso peso, possibile morte improvvisa del lattante, malformazioni congenite, riduzione dello sviluppo polmonare, possibili “modificazioni” a livello del sistema nervoso centrale che renderebbero in qualche modo più sensibile l’organismo all’azione degli inquinanti (U.S. EPA. Air quality criteria for ozone and related photochemical oxidants; 600/P-93/004aF). L’ozono sembra essere la chiave dell’aumento delle morti per cause cardiovascolari durante le ondate di calore (Occup. Environ Med 2007);
- che in Europa ogni anno l’ozono causa 21.000 decessi, circa un numero simile di ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie e un numero molto elevato di altri disturbi che non richiedono il ricovero in ospedale (CAFE CBA: Baseline Analysis 2.000 to 2020 – AEAT/ED51014/Baseline Scenario. Issue 5). Livelli molto bassi di ozono sembrano avere lo stesso un impatto negativo sulla salute (Kim et al., 2004);
- che il progetto CAFE della Commissione Europea (Amann et al., 2005) ha previsto in Italia circa 4.000 morti premature nel 2.010 e 3.500 nel 2.020, qualora non si prendessero misure adeguate di controllo delle emissioni degli inquinanti precursori dell’ozono, questi ultimi emessi il 26 % dall’industria, il 26 % dalla produzione di energia, il 34 % dal traffico stradale, il 10 % da altre forme di trasporto ed il 4 % dall’agricoltura e dal trattamento dei rifiuti (EEA - Europe Environment The Fourth Assessment);
- che uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità effettuato su 13 grandi città italiane (9 milioni di persone) ha messo in evidenza che, a concentrazioni di ozono superiori ai 70 microgr/m3 - media massima giornaliera di 8 ore, corrisponde un aumento della mortalità per tutte le cause dello 0.6 % ed un aumento della morbilità molto più grande (Health Impact of PM10 and Ozone in 13 Italian Cities);
- che il CNCMAS ha ripetutamente diffuso da giugno a settembre 2009, ai media locali e nazionali, le previsioni quasi quotidiane degli alti livelli di ozono nel nostro comprensorio e nella maggior parte dell’Italia, pubblicate dal Rhenish Institute for Environmental Research at the University of Cologne (The EURopean Air Pollution Dispersion [EURAD] Project).
I sottoscritti chiedono alla commissione Europea di verificare se nei fatti esposti ricorrano inadempimenti del Diritto Comunitario ed in particolare se si sarebbero potute prevenire malattie o morti premature, soprattutto nelle persone più a rischio come bambini, donne in stato di gravidanza ed anziani, qualora l’ozono fosse stato rilevato nel comprensorio di Civitavecchia e la popolazione fosse stata informata. In caso affermativo, di procedere nei confronti dello Stato Italiano al fine della tutela della salute della popolazione e dell’ambiente.



Riservatezza:
“Si chiede alla Commissione di non indicare la nostra identità nei Suoi contatti con le autorità dello Stato membro contro il quale è presentata la denuncia.”


In fede

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04/2/2009

giovedì 30 ottobre 2008

Basta che siano soldi....

ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE:AUTOSTRADA.Le scelte dei consiglieri comunali non sono fatte per il bene di Tarquinia.